La storia del Sig. Alan Cattin Cosso

Il mio nome è Alan Cattin Cosso, nato il 27 ottobre 1984 nell’Ospedale San Camillo di Trento.
A pochi mesi dalla nascita mi diagnosticano il deficit di alfa-1-anti-tripsina, una malattia ereditaria tra le più frequenti. All’età di 15 anni vengo ricoverato all’ospedale S. Chiara di Trento con una nefropatia grave, le mie urine sono molto scure, e cado in coma per 24 ore, causa la completa saturazione di tossine nel mio fegato, le quali mi mandano in “encefalopatia”.
Mi risveglio con tutti i parenti al mio capezzale, sento che la fine si avvicina ma non è così… anzi!!!!
Nel febbraio del 2000 inizio l’emodialisi, con 3 sedute settimanali di 3 ore e mezza, vengo sottoposto a costante pulizia del sangue.
Il lavoro straordinario dei medici del reparto di Nefrologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento e della Gastroenterologia di Padova fanno sì che io possa presentarmi per una visita un pò particolare.
Realmente non sò a cosa sto andando incontro, la parola “trapianto” ai tempi era un’utopia, per me era più una grande paura più che una grande speranza quindi i momenti di panico e di ansia iniziano ad accompagnare le mie giornate che passo nell’Ospedale di Padova.
Ho 15 anni e la vita và così veloce che non mi rendo praticamente neanche conto di quello che mi sta accadendo, ma…..
Il 23 maggio del 2000 è il giorno che segnerà per sempre la mia vita, vengo chiamato dall’Ospedale di Padova il quale mi comunica che probabilmente erano disponibili degli organi per me
In un’operazione di 17 ore circa mi vengono trapiantati fegato e rene e con un recupero di soli 20 giorni mi ritrovo a casa, sano!!!
La mia vita dopo quel giorno ha una svolta molto lenta ma gradualmente sempre più in positivo. Inizialmente ero abituato a una vita da “malato”, tanto che non rendendomi conto delle possibilità che avevo, passo alcuni anni a cercare di capire chi sono e dove sono, ma poi incontro una ragazza.
La storia con lei dura circa 3 anni, e capisco come stavo realmente utilizzando in modo sbagliato la mia seconda possibilità, così in seguito alla rottura con lei, inizio a praticare l’escursionismo in  montagna e nel giro di pochi mesi, mi appassiono alla montagna.
Il primo anno di Trekking/Montagna mi porta a scoprire un ramo della montagna che non conoscevo, l’alpinismo. Mi appassiono subito, seguo un corso e inizio a calpestare la cime più alte della mia regione, il Trentino Alto-Adige.
Cevedale 3770, Adamello 3539 e tante altre cime sui 3300m circa accompagnano l’estate del 2012, fino al compiere uno dei veri obiettivi che mi ero prefissato, un 4000!!!
Così con un collega a ferragosto partiamo alla volta della Val de Gressoney, dove in una gita di 2 giorni, raggiungiamo la vetta del Castore 4221m, cima del gruppo del Monte Rosa.
La montagna ha segnato per me una svolta radicale nel mio modo di vivere e vedere le cose, lassù, per un mix straordinario di emozioni, riesco a conquistare qualcosa che per me ha più che un valore oggettivo, sento il piacere di praticare uno sport, mi fà sentire vivo, non sono più “passivo” alla vita, ma la comando e decido io!!!
La sete di alpinismo non si placa, così inizio a progettare nuove mete, ma per potermi preparare al meglio ho bisogno di un allenamento, così inizio quasi per scherzo a correre.
In poco tempo, riesco ad ottenere un allenamento necessario per poter acquisire il certificato agonistico per l’atletica leggera e svolgere la mia prima Mezza Maratona, che chiudo con il tempo di 1.53.21 a Trento, nel settembre 2012.
Successivamente l’11 novembre corro sotto il diluvio universale la Garda Half Marathon chiudendo nell’ottimo tempo di 1.50.13, ricevendo i complimenti del mio allenatore della società di Atletica alla quale mi sono iscritto.
Certo non pensavo che potesse accadere un fatto simile, la cosa aumenta esponenzialmente il mio morale, giorno dopo giorno, la salute SEMPRE controllata è molto buona e mi permette così di continuare e migliorare anche il mio fisico, come provato quest’anno alla visita sportiva, ho ottenuto un miglioramento della capacità polmonare del 8%, e un recupero del cuore ben migliore del precedente!!!
E’ una vera VITTORIA!!!!
La corsa e l’Alpinismo sono due attività che posso dire avermi ridato la vita psicofisica, sotto tutti gli aspetti.
Attualmente sono impegnato ad allenarmi per poter affrontare con i mezzi giusti la prossima stagione Alpinistico/Atletica, cercando di coronare alcuni sogni nel cassetto, qualche cima pregiata che nn può mancare nel “libro di vetta” di un vero alpinista!!!